Stress da Lavoro: Riconoscerlo e Certificarlo

Come riconoscere lo stress da lavoro e quali azioni intraprendere per certificare lo stato

Stress da Lavoro: Riconoscerlo e Certificarlo
Data pubblicazione 2018-12-27

Sei sempre continuamente stanco? Hai il fiato corto? Non riesci a concludere il lavoro che ti hanno assegnato? Probabilmente sei soggetto a stress da lavoro.

Ebbene sì, si può essere stressati perché non si trova un lavoro ma il lavoro può causare uno stress duraturo e continuato da diventare una vera e propria malattia. Ma quali sono i sintomi da riconoscere subito?

Stress da lavoro e sintomi

Tecnicamente si chiama stress da lavoro correlato e con questa espressione si intende la percezione di uno squilibrio che la persona avverte quando le richieste sul luogo di lavoro superano le sue capacità. Dopo essere stato a lungo negato, oggi lo stress da lavoro è una patologia riconosciuta dall’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro.

Riconoscere i sintomi non è semplice, per questo spesso ci si rende conto di essere arrivati al limite solo a patologia oramai conclamata. Ma c’è un modo per riconoscere subito lo stress da lavoro.

I campanelli d’allarme da tenere presente sono diversi, tra i quali:

  • Mani e piedi costantemente freddi perché il sangue affluisce di più al cervello e al sistema muscolare;
  • Sensibilità acuita nei confronti di ciò che accade nell’ambiente di lavoro;
  • Incremento di sostanze che danno energia al corpo come il glucosio;
  • Il sistema immunitario viene momentaneamente silenziato per concentrare le energie su altri sistemi come quello muscolo-scheletrico.
  • Presenza di ansia, depressione, irritabilità e pensieri negativi.

A questi si aggiungono veri e propri cambiamenti fisici come:

  • Aumento del battito cardiaco;
  • Iperventilazione;
  • Sudorazione eccessiva.

È possibile anche che questi sintomi si manifestino solo in una prima fase, cosiddetta di allarme, e che la situazione rientri facilmente; il vostro organismo potrebbe adattarsi e normalizzarsi. Ma questa potrebbe anche essere una fase di resistenza temporanea che non dura a lungo.

Subito dopo la fase di iniziale resistenza infatti, potrebbe subentrare terzo step che porta purtroppo all’esaurimento, durante il quale l’organismo non risponde più, manifestando vere e proprie malattie psichiche e fisiche.

È bene a questo punto parlarne subito con il medico.

Stress da lavoro: cosa fare

Una volta accertato che quello che in un primo momento sembrava essere un semplice malessere, sia poi sfociato in una vera e propria patologia come lo stress da lavoro, il primo passo da fare è sicuramente quello di allontanarsi dal luogo di lavoro per qualche tempo.

Una piccola vacanza infatti potrebbe aiutare, ma se una volta tornati alla quotidianità, si dovessero ripresentare le stesse sintomatologie, il consiglio è quello di rivolgersi subito ad uno psicoterapeuta ma prima ancora al medico di famiglia che vi aiuterà innanzitutto con la certificazione da presentare.

Stress da lavoro e certificato medico

Nel caso in cui abbiate verificato la presenza di tutti questi sintomi e una breve vacanza non abbia portato grandi risultati, è bene contattare subito il vostro medico di base.

Molti affermano che essere sotto pressione a volte sia utile per dare il meglio. In questi casi si parla di eustress, ossia uno stress positivo che aiuta ad affrontare un incarico impegnativo o ad esempio a portare a conclusione un progetto impegnativo.

Esserlo troppo a lungo però, può portare a particolari tensioni; arrivare infatti a vivere un costante stato d’ansia, essere continuamente irritabili, può sfociare nella patologia.

Il medico di base può in questi casi prescrivere qualche giorno di riposo durante i quali non sarete obbligati a rimanere a casa durante le fasce di orario previste per il controllo come per tutte le altre malattie.

Il medico infatti potrebbe prescrivere come terapia lunghe passeggiate che in questi casi aiutano ad allentare la tensione e alleggeriscono il sistema nervoso. Una prescrizione che pertanto non vi obbliga a rimanere a casa per le visite di controllo della Asl.

È stata la Corte di Cassazione a sottolineare che se il certificato medico per stress da lavoro riporta che al dipendente viene consigliato di uscire e di distrarsi, questi non è obbligato a sottostare agli orari delle visite fiscali.

Può infatti succedere che per superare una particolare patologia depressiva come lo stress da lavoro, siano necessarie passeggiate all’aperto o comunque possa essere importante per il paziente-lavoratore, uscire di casa per distrarsi.

Allo stesso modo, sempre la Cassazione, ha specificato che se il lavoratore si assenta dal lavoro anche per un periodo superiore a quello fissato dal contratto collettivo, per stress e lavoro usurante, l’azienda non può licenziarlo.

Come tutelarsi

Lo stress da lavoro viene rubricato in alcuni casi come malattia professionale. Ecco perché allora viene sempre fortemente consigliata la stipula di una assicurazione sulla salute o polizza malattia.

Si tratta di polizze che non solo offrono assistenza sanitaria ed un rimborso delle spese nel caso di prestazioni effettuate presso privati, ma prevedono anche una indennità giornaliera per la convalescenza.

Un’assicurazione salute mette al riparo da tante brutte sorprese come ad esempio un lungo periodo di inattività che potrebbe causare difficoltà economiche alla vostra famiglia.

Categoria: Salute