Accisa

Ecco il significato di Accisa

Il termine accisa deriva dal latino accensare, che significa tassare.

L’espressione infatti si riferisce ad un imposta che grava normalmente sulla fabbricazione e sulla vendita di prodotti di consumo.

Si tratta di un tributo indiretto in quanto il produttore, il quale paga il tributo, riesce a traslare (attraverso un aumento del prezzo del bene) l’onere impositivo al consumatore.

Tale traslazione può avvenire in modo parziale (quando cioè il produttore non riesce a spostare l’intero quantitativo del tributo al consumatore) oppure totale, quando cioè il produttore riesce ad aumentare il prezzo del bene di un importo pari al tributo che egli ha versato allo stato, spostando interamente l’onere impositivo dell’accisa sul consumatore.

Le accise si distinguono dagli altri tributi (come l’IVA) in quanto si applicano a specifiche categorie di prodotti (come alcolici, sigarette o benzina) e si applicano non sul prezzo intero del bene ma su una certa quantità (porzione) di questo.

Molto spesso poi le accise tendono a sommarsi alle altre imposte o alle tasse di importazione.

Nella sostanza la funzione delle accise è quella di aumentare il gettito fiscale ma esprimono in alcuni casi anche indirizzi economici e politici nonché ideologie sociali: il più delle volte rappresentano tuttavia un uscita ulteriore per i consumatori.

L’Italia si è dotata di un Testo Unico sulle Accise che recepisce la normativa comunitaria la quale prevede che tutti i prodotti alcolici siano scortati da un documento denominato DAA (Documento Accompagnamento Accise) la cui funzione è molto simile a quello del Transito (NCTS).

Un altro aspetto interessante della normativa è che le merci soggette ad accise possono essere immagazzinate solo in appositi depositi denominati Depositi fiscali accise e che solo l’intestatario di questo tipo di deposito può emettere e ricevere il DAA.

In Italia gli uffici preposti al controllo delle merci soggetti ad accise erano gli UTF (Uffici Tecnici di Finanza) che ora sono stati accorpati agli uffici doganali, formando così gli Uffici Unici delle Dogane.

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