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Assicurazione RC Mobility Manager: cos'è e come funziona?

Il mobility manager è una figura giovane, nata come obbligo diffuso solo negli ultimi anni, e proprio per questo poco assicurata. Redige il Piano Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) che l'azienda o l'ente deposita presso il Comune: se quel piano è mal costruito, non viene approvato, arriva in ritardo o fa perdere un finanziamento, il danno è economico e ricade sull'organizzazione che lo ha adottato — che si rivolge a chi lo ha redatto. La polizza RC professionale per il mobility manager protegge il patrimonio da questo rischio, ancora quasi ignorato dal mercato.

L'obbligo di nomina dal DM 12/05/2021

Il Decreto Interministeriale del 12 maggio 2021 (attuativo del cosiddetto Decreto Rilancio) ha reso obbligatoria la nomina del mobility manager per le imprese e le pubbliche amministrazioni con oltre 100 dipendenti in unità locali situate in capoluoghi, città metropolitane o comuni sopra i 50.000 abitanti. Da qui l'obbligo, entro fine anno, di adottare il PSCL. Ma anche qui vale la distinzione che conta: è un obbligo di nomina e di pianificazione, non un obbligo assicurativo. Nessuna norma impone al mobility manager di stipulare una polizza. La copertura diventa rilevante di fatto quando operi come consulente esterno per più aziende e firmi i piani che loro depositano.

Gli scenari di sinistro tipici

La garanzia interviene sul danno patrimoniale del committente derivante da un tuo errore, un'omissione o una negligenza nell'incarico. Gli scenari propri di questa figura:

  • un PSCL redatto in modo carente — analisi degli spostamenti errata, misure non coerenti con l'organico — che il Comune non approva, con l'azienda esposta a sanzione;
  • il mancato rispetto della scadenza di adozione o aggiornamento annuale del piano, con conseguenze economiche o reputazionali per l'ente;
  • una stima errata dei benefici (riduzione dei veicoli, dei costi, delle emissioni) su cui l'azienda ha basato investimenti in navette, convenzioni o infrastrutture;
  • la perdita di un finanziamento o di un contributo pubblico legato alla mobilità sostenibile per un vizio nel piano presentato.

Il dolo, come sempre, resta fuori. Trattandosi di figura recente, molte polizze generiche non la contemplano espressamente: vale la pena verificare che l'attività di mobility management sia nominata nel contratto, e non lasciata a un'interpretazione.

Massimale e regime

Non c'è un massimale minimo di legge. Il criterio è la dimensione delle organizzazioni seguite: un mobility manager che gestisce i piani di più grandi aziende o enti pubblici espone un rischio aggregato ben diverso da chi segue una singola realtà. Vale il regime claims made, con retroattività e postuma. Il premio è deducibile dal reddito di lavoro autonomo (art. 54 TUIR). Se affianchi anche consulenza organizzativa o ambientale, leggi la nostra pagina sulla RC professionale, quella sull'Errors & Omissions e quella per il consulente di direzione, affine per il tipo di responsabilità consulenziale.