Come Richiedere la Disoccupazione: Piccola Guida per non Fare Errori

Che cosa serve per richiedere la disoccupazione con le novità del 2017

Come Richiedere la Disoccupazione: Piccola Guida per non Fare Errori
Data pubblicazione 2017-09-28

Il 2017 ha portato con sé una novità per quanto concerne le modalità di come richiedere la disoccupazione.
Da quest’anno infatti, con il Jobs Act si ha la domanda di disoccupazione Naspi 2017, acronimo che si scioglie in Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego.
In questo articolo vi aiutiamo a capire qualcosa in più a proposito di tale novità, dandovi le istruzioni necessarie per l’invio della domanda, l’elenco dei documenti che serviranno per farla e alcune dritte.
Assieme a questo istituto di prevenzione sociale, anche la stipulazione di un’assicurazione per la perdita del lavoro può aiutare ad affrontare al meglio questo momento di stallo.

Attraverso quali canali e come richiedere la disoccupazione 2017

Molte operazioni come richiedere la disoccupazione possono essere fatte oggi su internet.
Richiedere la disoccupazione online è senza dubbio il metodo più semplice e veloce.
Se però non siete in possesso del PIN dispositivo Inps da utilizzare sul sito www.inps.it potrete chiedere assistenza gratuita presso il patronato.
 La terza possibilità che avete è quella di contattare il Contact Center Multicanale INPS INAIL, chiamando il numero gratuito 803164 da rete fissa o il numero 06164164 da cellulare, pagando però la tariffa prevista dal vostro gestore.

Domanda di disoccupazione e documenti necessari

Per inviare la domanda di disoccupazione i documenti necessari sono:

  • le ultime 2 buste paga;
  • il numero di conto corrente (IBAN);
  • l’attestazione dell'iscrizione al centro dell’impiego;
  • la lettera licenziamento o di fine contratto;
  • l’Assegno al Nucleo Familiare (per chi lo percepisce);
  • l’ultimo Cud, 730 o il Modello Unico.

Chi ha diritto all’indennità di disoccupazione

Si devono preoccupare di come richiedere la disoccupazione solo coloro che hanno perso il lavoro involontariamente, sensi dell’articolo 1 , comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni, o che hanno dato per giusta causa le proprie dimissioni.

Oltre a ciò, sono necessari anche il requisito contributivo (cioè il lavoratore deve poter far valere, nei 4 anni che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno 13 settimane di contribuzione) e quello lavorativo, per cui il lavoratore deve poter far valere 30 giornate di lavoro effettivo, senza considerare il minimale contributivo, nei 12 mesi antecedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Dal Naspi 2017 sono esclusi:

  • i dipendenti a tempo indeterminato della pubblica amministrazione;
  • gli operai agricoli (sia a tempo determinato che indeterminato);
  • i lavoratori extracomunitari che dispongono di un permesso di soggiorno per lavoro stagionale (la cui situazione è regolata da una normativa specifica).