RC Professionale25 giugno 2026
Prima Richiesta di Risarcimento: Cosa Fare Passo per Passo | MioAssicuratore
Cosa fare quando arriva la prima richiesta di risarcimento al professionista: denuncia di sinistro, termini, errori da evitare e ruolo del claims made.

Indice
- Cosa fare quando arriva una richiesta di risarcimento
- Cosa NON fare nelle prime ore
- La denuncia di sinistro alla compagnia: come e quando
- I termini da rispettare
- Perché il claims made cambia tutto
- E se la richiesta riguarda un errore di anni fa?
- Gli errori che ti costano la copertura
Ti è appena arrivata la prima richiesta di risarcimento e non sai da dove cominciare? La prima cosa da sapere è che il momento in cui agisci — e come agisci — pesa quanto il merito della contestazione. Un professionista che gestisce bene le prime 48 ore parte con un enorme vantaggio; uno che improvvisa, o peggio risponde di pancia, rischia di compromettere sia la difesa sia la copertura assicurativa. Questa è la guida operativa, passo per passo, su cosa fare quando arriva una richiesta di risarcimento.
Cosa fare quando arriva una richiesta di risarcimento
Vale lo stesso schema sia che ti arrivi una raccomandata dell'avvocato del cliente, una PEC, una citazione in giudizio o anche solo una lamentela scritta che "puzza" di causa. Ecco l'ordine delle operazioni.
- Conserva tutto e registra la data. La data di ricezione è decisiva per i termini e per il regime claims made. Salva l'originale, la busta, la ricevuta PEC. Non buttare niente.
- Non rispondere d'impulso. Una mail conciliante "hai ragione, sistemo io" può diventare un'ammissione di colpa usata contro di te. Prendi tempo.
- Avvisa subito la tua compagnia (o il broker) con la denuncia di sinistro. È il passaggio che attiva la copertura: rimandarlo è l'errore più caro.
- Recupera il fascicolo della pratica oggetto della contestazione: incarico, corrispondenza, documenti, scadenze. Servirà a te e a chi ti difende.
- Fai una valutazione tecnica onesta: c'è stato davvero un errore, oppure il cliente sta tentando? La risposta orienta tutta la strategia, ma la decidi con il legale e con la compagnia, non da solo.
L'ordine conta. Avvisare la compagnia prima di muovere qualsiasi passo difensivo è quasi sempre la mossa giusta.
Cosa NON fare nelle prime ore
Tre comportamenti che sembrano sensati e invece sono pericolosi.
Non ammettere responsabilità. Le condizioni di polizza, in genere, vietano all'assicurato di riconoscere il debito o transigere senza il consenso della compagnia. Un'ammissione affrettata può ridurre o far decadere la copertura.
Non gestirla in autonomia "per non disturbare". Molti professionisti, per orgoglio o per timore di vedersi alzare il premio, provano a chiudere la cosa da soli e avvisano l'assicuratore solo quando ormai c'è una causa avviata. È il modo più sicuro per arrivare tardi e trovarsi scoperti.
Non far passare i giorni. I termini di denuncia previsti dalla polizza sono stretti. Ogni giorno perso è un rischio in più.
La denuncia di sinistro alla compagnia: come e quando
La denuncia di sinistro è la comunicazione formale con cui informi la compagnia che hai ricevuto una richiesta di risarcimento. È il momento in cui la copertura entra in gioco.
Come farla bene:
- Per iscritto e tracciabile (PEC o raccomandata, secondo quanto indicato in polizza), così resta prova della data.
- Allegando la richiesta ricevuta e una sintesi dei fatti: cosa è successo, quando, chi è il cliente, di quale pratica si tratta.
- Senza minimizzare e senza drammatizzare: racconta i fatti com'è andata. La compagnia deve poter valutare la posizione.
- Indicando la polizza e gli estremi del contratto attivo nel momento della richiesta.
Da quel momento la gestione passa in larga parte alla compagnia, che nomina i propri tecnici e legali e coordina la difesa. Tu resti coinvolto, ma non sei più solo. Per capire come funziona il diritto al risarcimento dal lato del danneggiato — utile per inquadrare la posizione avversaria — è interessante l'articolo su quando si ha diritto al risarcimento nella responsabilità professionale.
I termini da rispettare
Due piani di scadenze, da non confondere.
I termini della polizza. Quasi tutti i contratti impongono di denunciare il sinistro entro un numero preciso di giorni dalla ricezione della richiesta — spesso pochi. È un termine contrattuale: sforarlo può autorizzare la compagnia a contestare la copertura. Controlla le tue condizioni e rispettalo con margine.
I termini di legge della contestazione. La responsabilità professionale è soggetta a prescrizione: in linea generale dieci anni per la responsabilità contrattuale verso il cliente, cinque anni per quella extracontrattuale, fatte salve le specificità di ciascun caso. Questi termini riguardano il diritto del cliente ad agire, non la tua denuncia, ma incidono sulla strategia difensiva. Sul concetto base trovi la voce prescrizione nel glossario.
La differenza tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale non è un dettaglio accademico: cambia i termini e l'onere della prova. L'abbiamo spiegata nell'approfondimento sulle differenze tra responsabilità civile contrattuale ed extracontrattuale.
Perché il claims made cambia tutto
Ecco il punto che disorienta di più. Nelle RC professionali in regime claims made, ciò che conta non è quando hai commesso l'errore, ma quando ti arriva la richiesta. La polizza che paga è quella attiva nel momento della richiesta di risarcimento, non quella in vigore quando hai fatto la pratica.
Conseguenza pratica immediata: la denuncia va fatta alla compagnia con cui sei assicurato oggi, anche se l'errore contestato risale a una polizza precedente — purché la copertura attuale abbia una retroattività che abbracci quel periodo. Per il meccanismo nel dettaglio, vedi l'articolo sulle clausole loss occurrence e claims made.
È anche il motivo per cui non bisogna mai restare scoperti, nemmeno per un breve periodo: se la richiesta arriva in un momento in cui non hai una polizza attiva, non c'è nessuna compagnia da chiamare.
E se la richiesta riguarda un errore di anni fa?
Capita spesso, ed è proprio qui che la retroattività della tua polizza fa la differenza. Se la copertura attuale ha una retroattività che copre la data dell'errore, sei tutelato anche per fatti di diversi anni prima. Se non la copre, c'è un buco.
Questo è il caso più insidioso per chi ha cambiato compagnia senza curare il passaggio. Se ti riconosci nella situazione, leggi come cambiare polizza RC professionale senza perdere la retroattività: spiega come evitare esattamente questo scenario. E se l'errore risale a un periodo in cui avevi una polizza con garanzia postuma poi cessata, entra in gioco quel meccanismo — il tema è trattato nell'articolo sulla garanzia postuma nell'assicurazione professionale.
In tutti i casi: recupera i documenti delle polizze attive all'epoca dell'errore e alla data della richiesta. Servono a stabilire chi deve rispondere.
Gli errori che ti costano la copertura
Riepilogo dei passi falsi che, più del merito della contestazione, mettono a rischio la tua tutela.
- Denunciare in ritardo rispetto ai termini di polizza. Il più frequente, e il più evitabile.
- Ammettere colpa o transigere senza il via libera della compagnia.
- Omettere informazioni alla compagnia o ricostruire i fatti in modo reticente: incrina la buona fede e può far decadere la garanzia.
- Gestire la causa da soli quando avresti diritto all'assistenza legale prevista dalla polizza.
- Non verificare la retroattività prima di capire quale polizza chiamare.
Un broker, in questa fase, vale molto: media tra te e la compagnia, controlla i termini, ti dice cosa firmare e cosa no. Sul ruolo concreto, l'articolo su quando serve un broker assicurativo e che ruolo ha lo spiega bene.
Una richiesta di risarcimento non è la fine del mondo, ma è una corsa contro il tempo: conserva tutto, non ammettere nulla, denuncia subito alla compagnia. Le prime ore decidono se affronterai la contestazione con uno scudo o a mani nude. Se vuoi una copertura solida prima che il problema arrivi — con retroattività adeguata e tutela legale inclusa — confronta le coperture RC professionale disponibili o richiedi un preventivo per la polizza dedicata alla tua professione.