RC Professionale27 ottobre 2026
Legge 137/2026: cosa cambia per l'assicurazione dell'avvocato
Legge 137/2026 sulla riforma forense: obbligo RC confermato, massimali da rivedere ogni 5 anni, società tra avvocati, monocommittenza e nuove compatibilità.

Indice
- La riforma forense 2026 in breve
- Fino ai decreti valgono le regole di oggi
- Obbligo di polizza RC: cosa dice la lettera d
- Società tra avvocati: responsabilità personale e solidale
- Monocommittenza: chi assicura il collaboratore di studio
- Nuove compatibilità: incarichi che la polizza forense non vede
- Cosa controllare nella polizza prima del rinnovo
- Domande frequenti
La riforma forense 2026 in breve
La riforma forense è legge: è la legge 28 luglio 2026, n. 137, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 1° agosto 2026 e in vigore dal 16 agosto 2026. È una legge delega. Fissa i principi, poi tocca al Governo scrivere i decreti legislativi che sostituiranno l'ordinamento della professione forense, la legge 247/2012.
Per chi esercita, la domanda pratica è una sola: la polizza RC professionale che ho oggi va ancora bene? La risposta breve è sì. Quella lunga dipende da come lavori: da solo, in una società tra avvocati, come collaboratore fisso di uno studio, oppure con incarichi extra come l'amministrazione di condomini o di società.
Fino ai decreti valgono le regole di oggi
Il Governo ha sei mesi dall'entrata in vigore per adottare i decreti (art. 1 della legge 137/2026), quindi la scadenza cade a metà febbraio 2027. Il termine si allunga di trenta giorni se il parere delle commissioni parlamentari arriva a ridosso della scadenza. Dopo, ci sono altri dodici mesi per eventuali correttivi.
Fino ad allora l'obbligo assicurativo resta quello dell'art. 12 della legge 247/2012: polizza RC per i danni dell'attività professionale, compresa la custodia di documenti, somme e valori dei clienti, più la polizza infortuni per collaboratori, dipendenti e praticanti. Le condizioni minime e i massimali sono quelli del DM Giustizia 22 settembre 2016, che abbiamo spiegato voce per voce nella guida RC professionale avvocati 2026.
Insomma, nessuno deve correre a cambiare contratto ad agosto.
Obbligo di polizza RC: cosa dice la lettera d
L'art. 2, comma 1, lettera d) chiede al Governo di stabilire l'obbligo per l'avvocato di avere una polizza RC professionale. Le condizioni essenziali e i massimali minimi li fisserà un decreto del Ministro della giustizia, sentito il CNF, da aggiornare ogni cinque anni.
Il dettaglio dei cinque anni sembra una novità, ma era già scritto nell'art. 12, comma 5, della legge 247/2012. Il decreto in vigore però è ancora quello del 2016: dieci anni senza un ritocco ai massimali minimi, mentre il valore delle cause e il costo dei risarcimenti sono cambiati. Se il nuovo ordinamento verrà rispettato alla lettera, è ragionevole aspettarsi soglie riviste. Chi oggi sta esattamente sul minimo di legge è il primo che dovrà rivedere il contratto.
C'è poi un'assenza che vale la pena notare. La lettera d) parla solo di responsabilità civile. Non cita la polizza infortuni per collaboratori e praticanti, né la custodia di somme e valori, che l'art. 12 oggi elenca in modo esplicito. Se resteranno obbligatorie lo diranno i decreti: per ora valgono, e vanno tenute.
Società tra avvocati: responsabilità personale e solidale
Qui la riforma è più netta. La lettera f) prevede che l'incarico resti personale anche quando lo riceve un avvocato che fa parte di un'associazione, di una rete o di una società professionale. Accettandolo, l'avvocato ne assume la responsabilità personale illimitata, in solido con la società.
Tradotto in termini assicurativi, il cliente danneggiato potrà chiedere i danni sia alla società sia al singolo socio che ha seguito la pratica. Una polizza intestata solo alla STA che non nomina i soci come assicurati lascia scoperto proprio chi firma gli atti. Vale anche il contrario: la polizza personale del socio di solito non copre la società.
La lettera h) disegna anche le regole della società tra avvocati: almeno due terzi del capitale e dei diritti di voto agli avvocati (o ad avvocati insieme ad altri professionisti iscritti in un albo), soci non professionisti solo per prestazioni tecniche o investimento, maggioranza dell'organo di gestione composta da avvocati. Se state valutando di entrare in una STA, la pagina sulla polizza per studi associati e STP spiega come si imposta una copertura che tenga dentro società e soci.
Monocommittenza: chi assicura il collaboratore di studio
La lettera l) chiede una disciplina organica dell'avvocato che lavora in monocommittenza, cioè stabilmente per un solo studio, associazione, rete o società tra avvocati, con un compenso congruo e la sua autonomia di giudizio.
È la figura del collaboratore che da anni passa le giornate nello stesso studio con partita IVA. Spesso crede di essere coperto dalla polizza del dominus. A volte lo è, a volte no: dipende da come è scritto l'elenco degli assicurati. L'obbligo della lettera d) però è "per l'avvocato", quindi è individuale. Il consiglio pratico è chiedere allo studio una copia delle condizioni e cercare il proprio nome, o la formula che include i collaboratori. Se non c'è, serve una polizza propria, che per chi lavora per conto di altri ha in genere un costo contenuto.
Nuove compatibilità: incarichi che la polizza forense non vede
La lettera p) rivede le incompatibilità. Alcune attività restano vietate (lavoro subordinato, impresa, attività notarile). Altre diventano espressamente compatibili. Due interessano da vicino chi si assicura:
- la carica di amministratore unico, consigliere delegato, presidente o liquidatore di società di capitali, che l'art. 18 della legge 247/2012 oggi considera incompatibile;
- l'amministratore di condominio, insieme all'agente sportivo e agli incarichi nelle procedure concorsuali e di crisi d'impresa.
La polizza RC forense assicura l'attività di avvocato descritta in polizza. Gli errori commessi come amministratore di una società o di un condominio sono un altro rischio, con altre regole: per il primo serve una D&O, per il secondo una RC dell'amministratore di condominio. Chi accetterà questi incarichi dopo i decreti dovrà dichiararli all'assicuratore e coprirli a parte, se la polizza forense li esclude.
Cosa controllare nella polizza prima del rinnovo
Non serve aspettare febbraio per fare un controllo. Quattro verifiche bastano:
- Il massimale: se è sul minimo del DM 2016, chiedetevi se basta per il valore delle cause che seguite oggi.
- Gli assicurati: nella polizza di una STA o di uno studio associato devono comparire la società e i singoli soci, e i collaboratori se lo studio li copre.
- La polizza infortuni per collaboratori e praticanti: resta obbligatoria finché la legge 247/2012 è in vigore.
- Le attività dichiarate: se fate anche il curatore, l'amministratore di società o di condominio, verificate se sono incluse.
E prima di cambiare compagnia per un premio più basso, controllate la retroattività. Il passaggio si può fare senza perdere la copertura sul passato, come spieghiamo nella guida su come cambiare polizza RC professionale senza perdere la retroattività.
Domande frequenti
La legge 137/2026 è già in vigore?
Sì, dal 16 agosto 2026. Essendo una legge delega, però, non cambia da subito le regole della professione: servono i decreti legislativi, da adottare entro sei mesi.
L'avvocato deve cambiare polizza per la riforma forense?
No. Fino ai decreti valgono l'art. 12 della legge 247/2012 e il DM 22 settembre 2016. Una polizza conforme a queste regole resta valida.
La riforma alza i massimali minimi della polizza avvocati?
Non ancora. La legge prevede che un decreto del Ministro della giustizia, sentito il CNF, fissi e aggiorni i massimali ogni cinque anni. I nuovi importi arriveranno con quel decreto.
Il collaboratore in monocommittenza deve avere una polizza propria?
L'obbligo è dell'avvocato, quindi individuale. Se la polizza dello studio non lo nomina tra gli assicurati, il collaboratore deve stipularne una sua.
La polizza RC forense copre l'attività di amministratore di condominio?
Di solito no, perché assicura l'attività di avvocato. L'incarico di amministratore va dichiarato e coperto con una garanzia dedicata.
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