RC Professionale27 ottobre 2026
Riforma dei 15 ordini professionali: polizza RC con massimali minimi e prescrizione in 5 anni
DDL delega sui 15 ordini (A.C. 3068): massimali minimi per decreto, polizze collettive e prescrizione in 5 anni. Cosa cambia per tecnici e consulenti.

Indice
- A che punto è la riforma degli ordini professionali
- Le 15 professioni coinvolte
- Polizza RC: arrivano i massimali minimi per decreto
- Polizze collettive di ordini e casse
- Prescrizione in 5 anni: cosa cambia per i sinistri
- Scadenze mancate per malattia o maternità
- E commercialisti e avvocati?
- Cosa fare adesso con la propria polizza
- Domande frequenti
A che punto è la riforma degli ordini professionali
La riforma degli ordini professionali è il disegno di legge delega presentato dai ministri Nordio e Calderone, approvato dal Senato il 3 agosto 2026 (A.S. 1663) e passato alla Camera come A.C. 3068. Il 9 settembre 2026 è stato assegnato alla Commissione Giustizia, dove è in esame.
Quindi non è ancora legge. Quando lo diventerà, il Governo avrà ventiquattro mesi per scrivere i decreti legislativi, uno o più, che riordinano gli ordinamenti di ciascuna professione. Le regole su polizza e prescrizione di cui parliamo qui sono principi di delega: indicano la direzione, il dettaglio arriverà dopo.
Le 15 professioni coinvolte
L'Allegato A del testo elenca le professioni interessate:
- agrotecnici e agrotecnici laureati
- architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatori e iunior
- assistenti sociali
- attuari
- consulenti del lavoro
- dottori agronomi e forestali
- geologi
- geometri e geometri laureati
- giornalisti
- ingegneri dei tre settori, anche iunior
- periti agrari
- periti industriali
- spedizionieri doganali
- consulenti in proprietà industriale
- tecnologi alimentari
Per quasi tutte, l'obbligo di assicurarsi esiste già dal 2013. Lo prevede l'art. 5 del DPR 137/2012, che chiede una "idonea assicurazione" senza fissare un massimale minimo. Ne abbiamo parlato nell'approfondimento sull'obbligo assicurativo delle professioni tecniche.
Polizza RC: arrivano i massimali minimi per decreto
Il criterio è all'art. 2, comma 1, lettera u). Il Governo dovrà stabilire l'obbligo di polizza RC per i professionisti e definire condizioni essenziali e valori minimi dei massimali, da aggiornare almeno ogni cinque anni con decreto del Ministro vigilante, sentito il consiglio nazionale della professione.
Per un ingegnere o un geometra è un cambio vero. Oggi "idonea" vuol dire, in pratica, che ognuno sceglie il massimale che crede. Può capitare così di trovare un progettista strutturale con 250.000 euro di massimale accanto a un collega che fa solo pratiche catastali con lo stesso importo. Con un minimo fissato per decreto, e magari graduato per tipo di attività come già succede agli avvocati, quella scelta avrà un pavimento.
Chi lavora negli appalti pubblici ha già requisiti propri, legati al codice dei contratti: li trovate nella guida sulla polizza del progettista nel nuovo codice appalti.
Polizze collettive di ordini e casse
La stessa lettera u) prevede che i consigli nazionali e le casse di previdenza privatizzate (quelle dei decreti legislativi 509/1994 e 103/1996, come Inarcassa o la Cassa geometri) possano stipulare convenzioni e polizze collettive per i propri iscritti.
Una convenzione dell'ordine può essere un buon punto di partenza. Ma una polizza collettiva ha un testo unico per migliaia di iscritti, e chi fa un'attività più rischiosa della media (direzione lavori, collaudi, sicurezza in cantiere) deve leggere con attenzione esclusioni e sottolimiti. Spesso la soluzione è la polizza collettiva come base, più un'integrazione individuale.
Prescrizione in 5 anni: cosa cambia per i sinistri
È la parte più nuova. La lettera z) chiede di fissare, per tutte le professioni dell'elenco, un termine di prescrizione di cinque anni per l'azione di responsabilità professionale, per le controversie che restano fuori dall'art. 8 della legge 49/2023 sull'equo compenso.
Oggi il cliente che si ritiene danneggiato ha di regola dieci anni, il termine ordinario dell'art. 2946 del codice civile. L'art. 8 della legge 49/2023 si limita a dire da quando partono, cioè dal compimento della prestazione, e solo nei rapporti coperti dall'equo compenso: pubblica amministrazione, banche, assicurazioni, grandi imprese.
Per l'assicurazione la conseguenza è concreta. Le polizze RC professionali funzionano quasi tutte in regime claims made: pagano se la richiesta di risarcimento arriva mentre la polizza è attiva. Con cinque anni invece di dieci, si accorcia la finestra in cui un ex cliente può farsi avanti. E cambia il calcolo della garanzia postuma per chi chiude l'attività.
Attenzione però a non accorciare la copertura troppo presto. Primo, la norma non c'è ancora. Secondo, la Cassazione fa partire la prescrizione da quando il danno si manifesta, non dall'errore: un vincolo urbanistico sfuggito può emergere molti anni dopo la perizia, come racconta il caso nell'articolo su quando parte il diritto al risarcimento.
Scadenze mancate per malattia o maternità
La lettera v) chiede "sistemi di tutela" per il professionista che salta una scadenza fiscale, tributaria o previdenziale a causa di infortunio, ricovero, grave malattia o maternità.
Riguarda soprattutto i consulenti del lavoro, per cui un F24 o una denuncia contributiva in ritardo è il caso più classico di richiesta danni da parte di un'azienda cliente. Oggi, se il titolare dello studio finisce in ospedale, l'errore resta suo e la polizza RC interviene come per qualsiasi altro sbaglio. Una tutela di legge potrebbe ridurre questi sinistri. Come funzionerà, il testo non lo dice.
E commercialisti e avvocati?
Hanno riforme separate.
Gli avvocati hanno già la loro legge delega, la 137/2026, in vigore dal 16 agosto: cosa cambia per la loro polizza lo spieghiamo nell'articolo sulla riforma forense 2026.
Per i commercialisti il disegno di legge delega A.C. 2628 è stato approvato dalla Camera il 23 settembre 2026 ed è ora al Senato. Il testo uscito dalla Commissione Giustizia prevede la possibilità di introdurre una polizza RC collettiva uguale per tutti gli iscritti all'albo, pagata dal Consiglio nazionale, ferma restando la polizza individuale per i rischi non coperti e per adeguare il massimale all'attività svolta. Chi ha già una RC professionale da commercialista continuerebbe ad averne bisogno, almeno come integrazione.
Cosa fare adesso con la propria polizza
Nulla di urgente: la legge non c'è ancora e dopo l'approvazione serviranno i decreti. Conviene però usare il prossimo rinnovo per tre controlli.
Il massimale, prima di tutto, va confrontato con il valore reale delle opere o delle pratiche che seguite, non con il minimo che vi sembra accettabile. Poi la retroattività, che dovrebbe coprire tutti gli anni in cui avete firmato lavori ancora "vivi". Infine la postuma, se pensate di andare in pensione o di chiudere la partita IVA nei prossimi anni.
Domande frequenti
La riforma degli ordini professionali è già legge?
No. Il Senato l'ha approvata il 3 agosto 2026, ora è all'esame della Commissione Giustizia della Camera come A.C. 3068.
La polizza RC diventa obbligatoria per ingegneri, architetti e geometri?
Lo è già dal 2013 con il DPR 137/2012. La riforma aggiunge massimali minimi fissati per decreto e aggiornati almeno ogni cinque anni.
Quanto dura oggi la responsabilità di un professionista?
Di regola dieci anni per il cliente, secondo l'art. 2946 del codice civile. La riforma propone cinque anni per le controversie fuori dall'art. 8 della legge 49/2023.
La polizza collettiva dell'ordine basta?
Dipende dall'attività. È una base utile, ma chi ha rischi sopra la media deve controllare esclusioni e massimali e valutare un'integrazione individuale.
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