Le professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione hanno un ordine unico dal 2018. La Legge 3/2018 (legge Lorenzin) ha istituito la Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, che raccoglie 19 professioni sanitarie prima disperse tra associazioni e albi provvisori. Con l'iscrizione all'ordine è arrivato anche l'inquadramento pieno nella Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017): per tutte queste figure la copertura RC professionale è obbligatoria.

Questa pagina indicizza le coperture per le professioni TSRM-PSTRP con scheda dedicata. Ogni figura ha un profilo di rischio suo — il logopedista non risponde degli stessi eventi del tecnico di radiologia — e la polizza va tarata su quello. Trovi la tua professione qui sotto.

Obbligo assicurativo per le professioni TSRM-PSTRP

Il quadro è lo stesso di medici e infermieri, con un'intensità diversa. La Legge Gelli impone a ogni professionista sanitario la copertura per la responsabilità verso il paziente; il DM 15 dicembre 2023 n. 232 ha fissato i parametri minimi. Per l'attività non chirurgica — quella della gran parte delle professioni TSRM-PSTRP — il riferimento di massimale è più contenuto rispetto al chirurgo, ma l'obbligo resta pieno. Chi lavora come libero professionista o a partita IVA non può prescinderne; il dipendente del SSN resta comunque esposto alla rivalsa per colpa grave della struttura (art. 9, L. 24/2017) e ha bisogno di una copertura personale.

Le professioni sanitarie TSRM-PSTRP con polizza dedicata

Di seguito le figure dell'ordine per cui abbiamo una scheda con coperture, obblighi e massimali ragionati sul rischio reale della professione.

L'ordine TSRM-PSTRP conta 19 professioni. Oltre a quelle qui sopra ne fanno parte, tra le altre, il tecnico di neurofisiopatologia, il tecnico ortopedico, il tecnico audiometrista, il tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, l'assistente sanitario e il tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. Anche per queste figure la copertura RC professionale è obbligatoria: se non trovi una scheda dedicata, il preventivo online copre comunque il tuo profilo.

Cosa deve coprire la polizza di una professione sanitaria

Tre voci da non dare per scontate. La responsabilità verso il paziente per danni da errore o negligenza nell'atto sanitario — il cuore della polizza. La colpa grave, indispensabile per chi lavora dipendente in ASL o struttura convenzionata ed è esposto alla rivalsa. E la retroattività, perché nel sanitario la richiesta di risarcimento arriva spesso a distanza di anni dall'atto.

Un errore ricorrente è sottoscrivere una polizza generica «sanitaria» senza dichiarare la professione esatta. Se il questionario non riporta la specifica figura TSRM-PSTRP e le prestazioni realmente svolte, la compagnia può contestare la copertura quando serve. Dichiarare tutto, sempre.

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